A   quasi un anno dall’ultimo progetto fotografico di sensibilizzazione sociale sul tema famiglia, debutta un nuovo lavoro che vede Il Club dei Genitori in qualità di partner, con una declinazione completamente nuova, rispetto a quelle sino ad ora esplorate… (a dimostrazione del fatto che, se si parla di “famiglia”, non esiste una visione univoca e sbrigativa).

 

Questa volta il progetto nasce per volontà della Cooperativa Sociale Si Può Fare Onlus, che si occupa sul territorio sardo di migrazione e che, nel Club dei Genitori, ha trovato un interlocutore per immaginare un progetto sul tema “famiglia e migrazione”.

Nasce così l’avventura di Sguardi Familiari – Prospettive e confronti tra cultura e famiglie, sviluppato innanzitutto come occasione di relazioni interculturali e di dialogo tra la comunità locale e i cittadini immigrati, attraverso un processo di esplorazione sociale, e in seguito di comunicazione fotografica. Riflettere su un tema tanto importante, controverso, strumentalizzato come quello della migrazione non è stato un compito semplice e per questo, durante questi mesi di lavoro, abbiamo cercato di prefiggerci come obiettivo quello di realizzare qualcosa che fosse semplice, pulito, fresco, immediato.

Giocare con il tema della famiglia ci ha permesso di lavorare su un concetto e un’immaginario universale, che inevitabilmente ci accomuna tutti e che, declinandolo sul tema multiculturalità, comprendesse sia racconti di famiglie nelle loro omogeneità culturale che nell’unione di culture diverse, tipico delle famiglie miste.

Un’esperienza che ci ha portato a entrare nelle case, conoscere storie, vedere sorrisi e accogliere i pianti di racconti emozionanti e sfaccettati: bagagli preziosi di uno scrigno familiare che si apre. Ci è sembrato così che la cosa più bella fosse poter far conoscere queste famiglie ad altre famiglie… e così abbiamo scelto di affidare il nostro progetto fotografico a uno degli strumenti più comuni eppur adatti a entrare nelle case… un calendario!

Ecco che nasce Sguardi Familiari che in 12 immagini accompagna l’anno che verrà, con la storia di altrettante famiglie e che, magari, nell’arco di 12 mesi sarà stimolo di discussione, domande di bimbi, sguardi attenti oppure fugaci su un progetto che guarda alla multiculturalità con un sorriso, con leggerezza, con la sensazione che – se compresa, studiata e letta senza superficialità e nei suoi ampi risvolti relazionali – sia un valore aggiunto in una società e non qualcosa da disdegnare.

Tra gli altri partners del lavoro ci sono la Cooperativa Sicomoro, altra importante realtà del territorio che si occupa di migrazione, e l’Assesorato al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna. Il progetto è stato curato nelle varie fasi di esplorazione sociale e nella realizzazione del progetto fotografico e grafico da Gisella Congia e Laura Farneti (già coppia professionale assodata nel Club dei Genitori con la creazione della campagna La Famiglia Mulinostanco).

GLI APPUNTAMENTI DI PRESENTAZIONE

Domani 29 settembre alle 17.00 alla MEdiateca del Mediterraneo (Via Mameli 164) e domenica 30 alle 10.30 al Sicomoro Bar (Via del Collegio 2 Quartiere Marina) ci saranno i primi eventi ufficiali di presentazione al pubblico: due appuntamenti ricchi di spunti di riflessione e con interventi esterni di collaboratori e professionisti locali (qui il PROGRAMMA dettagliato).

Da domani quindi inizieremo anche a distribuire i calendari, che non avranno un prezzo di vendita, ma chi vorrà potrà fare una donazione libera e a fine anno 2018 tutti i contributi raccolti saranno dati in donazione a una piccola ma stupenda realtà editoriale, che questo progetto ci ha fatto conoscere e amare, la Giovane Africa Edizioni di Fatou N’Dyaie e Giuseppe Cecconi.

Un fil rouge che percorre il progetto visivo, un simbolo: una valigia di cartone che rappresenta il viaggio, nella sua accezione più ampia. Un oggetto che si porta con sé nel conoscere nuove terre o per sperare in un destino diverso, un oggetto sempre pronto per cercare le proprie radici o, al contrario, che si perde tra i tanti oggetti perché ormai si è arrivati… come tanti altri significati, quante sono le esperienze di viaggio per ciascuno di noi.

 

 

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Il progetto Il Club dei Genitori nasce dall’incontro professionale e umano di alcune madri, provenienti da ambienti diversi ed accomunate da quell’enorme salto nel vuoto che è la maternità. Quando tutto cambia: prospettive, tempi, ruoli, equilibri, ed in poco tempo è necessario trovare un nuovo assetto e ricollocare ogni pezzo della propria vita per fare spazio al nuovo arrivato.

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