A cura di Caterina Pisanu (Associazione LeQuerce)

Gli ambiti in cui si forma la personalità degli adolescenti, futuri uomini e donne, sono soprattutto la scuola e la famiglia. Sono queste le agenzie educative “accreditate” a tale importante e faticosa funzione: spazi di educazione, crescita, scambio, confronto/scontro sfiancante e costruttivo, trasmissione di sapere e cultura.

Negli ultimi tempi, sono balzati alla cronaca diversi episodi spiacevoli riferiti, in particolare, al modo in cui gli adolescenti si comportano a scuola con i propri compagni e insegnanti e al come i genitori, prendono le difese dei propri figli: non attraverso un dialogo con i docenti, ma attraverso vicende che oltrepassano la legalità; tali comportamenti manifestano un’elevata difficoltà di comunicazione, relazione e dialogo tra i due ambiti educativi.

La domanda è sempre la stessa, a volte ridondante: è colpa della scuola? È colpa della famiglia?

È la famiglia che difende incondizionatamente i figli (difendendo indirettamente sé stessa), svalutando l’operato dei docenti o è colpa della scuola troppo arretrata e dei docenti incapaci di adattarsi ai cambiamenti degli studenti adolescenti?

E se la domanda fosse troppo semplicistica?

Va detto che sia la scuola che la famiglia sono coloro che hanno una forte responsabilità educativa verso i giovani, infatti concorrono entrambi alla loro formazione, al loro sapere, alla costruzione della loro personalità: Educano e accompagnano alla vita adulta.

I ragazzi di oggi, più che in passato, sono cresciuti con maggiori stimoli: internet, social, modelli e agenzie (prive di mandato educativo) che ne influenzano la costruzione di valori, idee e comportamenti. Ma proprio per tali motivi la scuola e la famiglia (legittimate all’educazione) non dovrebbero smettere di dialogare e confrontarsi, poiché tale scelta va a discapito di tutti, in modo particolare degli adolescenti, che in momento così delicato del ciclo della vita hanno sete di esempi solidi, coerenza, scontri e confronti costruttivi con gli adulti, poiché è attraverso di essi che formano il proprio carattere.

 

L’adolescenza è un momento difficile (lo è soprattutto per i ragazzi!): mette in crisi e in discussione gli adulti, è caratterizzata da forti scontri che appaiono sempre inadeguati, fuori luogo ed eccessivi. Ma è proprio questo il modo attraverso il quale i giovani si costruiscono e preparano al futuro, è attraverso i conflitti sfiancanti, che a volte appaiono delle vere e proprie “dichiarazioni di guerra” senza mai un momento di pace, che si formano gli uomini e le donne di domani; sono questi i momenti in cui gli adolescenti vanno compresi, non giustificati e giudicati, ma accolti e portati al confronto, al ragionamento e alla riflessione, in altre parole: alla collaborazione e comprensione dei propri atteggiamenti e comportamenti.

 

Dunque, piuttosto che domandarsi di chi è la colpa, seguendo il bisogno umano di allontanare “da sé” tutto ciò che non piace e fa male, dando necessariamente la colpa a qualcuno di ogni male, sarebbe maggiormente opportuno fermarsi tutti e riflettere: scuola e genitori tornino a comunicare e collaborare, non costruendo tra loro conflitti, confini e talvolta dei veri e propri muri insormontabili, ma un vero e proprio patto educativo condiviso, al fine di sostenere insieme la crescita, lo sviluppo e l’educazione degli adolescenti, figli e studenti.

Dal patto educativo condiviso possono trarne giovamento tutti: docenti, genitori e ragazzi e società tutta.

Attraverso il patto educativo condiviso, gli adulti insegneranno ai giovani che la collaborazione e la condivisione, sono strumenti fondamentali da utilizzare nella vita, per costruire una società meno intollerante, maggiormente democratica e solidale verso tutte e tutti.

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LeQuerce è una associazione psico_socio_pedagogica nata con l’obiettivo di offrire percorsi di sostegno per l’individuo, la coppia e la famiglia, ma anche mirata alla prevenzione e formazione. Nasce per mano di quattro professioniste del settore, il cui fortunato incontro ha dato vita a questa splendida realtà: Elisabetta Tuveri, Elena Deriu, Marica Migliaccio e Caterina Pisanu.

Dal 2018 collaborano con il Club dei Genitori per diverse attività sul territorio cagliaritano e per la programmazione del blog, in cui curano avvicendandosi la rubrica “Danzando con la Famiglia”